“Vado in Messico!”: curiosità da sapere prima di partire!


“Vado in Messico!”: curiosità da sapere prima di partire!

Voglia di partire, voglia di libertà, di cieli azzurri e nuvole? Tante canzoni ci suggeriscono... il Messico! Anche Officina Naturae ha fatto tappa in questa affascinante terra delineata dal mare, in particolare nella penisola dello Yucatan, con i nostri solari nello zaino, qui indispensabili e scoprirai perché...

 

I siti archeologici Maya, qui, sono tappe obbligatorie! Fra questi il più conosciuto, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, è quello di Chichén Itzá, di cui in foto abbiamo catturato il tempio di Quetzalcoatl, o “El Castillo”. Fra il 500 a.C. e il 1500 d.C. era il centro di una più ampia e viva città dove si svolgevano cerimonie religiose ma anche attività sociali, culturali e sportive.

I segreti di questo luogo così unico te li lasciamo scoprire nel tuo viaggio, ma una curiosità non resistiamo a raccontartela: nei pressi del tempio si trovano ben sette campi per il “Gioco della Pelota”, il gioco della palla, con anelli di pietra in cui far passare la palla, simile a un’antica pallavolo, che già a quel tempo praticavano i Maya. Ma sapevi che il capitano della squadra vincitrice della partita... era sacrificato agli dei? Si può proprio dire che a quel tempo ai vincitori “si faceva la festa”. ;-)

 

A 90 km ad est di Chichén Itzá vale una visita alla piramide di Cobá, l’unica che si può risalire a piedi. A noi, che amiamo essere biosostenibili, è piaciuta in particolar modo, perché raggiungibile dall’ingresso in modi diversi: a piedi, con i risciò, o in bicicletta (il mezzo scelto da noi). Siamo stati sorpresi di quanto fosse suggestivo pedalare in mezzo alla foresta!
La risalita della piramide è impegnativa ma, quando si raggiunge la cima, agli occhi si presenta una distesa verde di foresta che si estende a 360°!

 

Oltre ai siti archeologici, non può mancare una visita ai parchi naturali e alle riserve, come la riserva naturale della biosfera di Sian Ka’an, anch’essa Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Qui è possibile ammirare le tartarughe che risalgono in superficie a pochi metri di distanza dalle imbarcazioni dei pescatori, da noi scelti come mezzo per visitare la riserva, così pure vedere i delfini nuotare, giocare nel loro ambiente naturale e osservare diverse specie di uccelli che nidificano all’interno del parco.

 

La riserva include una parte della barriera corallina del Mare Caraibico, la seconda più grande del mondo: non possiamo dimenticare il mare cristallino e le spiagge bianche... è un’emozione incredibile nuotare in un ambiente così incontaminato, tuffarsi in una piscina completamente naturale. Noi lo abbiamo fatto!

 

A questo proposito dobbiamo farti una raccomandazione, se stai pensando di visitare questi luoghi: in alcune zone del Messico, ricco di parchi naturali, in particolare sulla costa dello Yucatan, è assolutamente scoraggiato l’uso di creme solari con filtri chimici per proteggersi, poiché alcuni studi hanno evidenziato effetti nocivi sull’ecosistema della barriera corallina, mentre sono raccomandate solo creme rispettose dell’ambiente marino e dei suoi abitanti. Per questo ti consigliamo: porta in Messico i Solari di Officina Naturae, che contengono soli filtri fisici!

 

Non puoi dimenticarli se fai immersione, per esempio, fra le tartarughe: potrebbe capitarti di nuotare accanto a mamma tartaruga e il suo piccolo! Come?

Se aspetti con pazienza e osservi sul fondo la tartaruga intenta a mangiare, dopo cinque-dieci minuti, dovrà risalire in superficie per respirare. Osserva, ammira, aspetta e poi, lasciandole lo spazio a lei necessario per risalire, la vedrai tornare in superficie non lontano da te per respirare per poi rituffarsi nelle profondità. Una grande emozione!

 

Infine devi assolutamente visitare i Cenote! Sono caverne che custodiscono riserve di acqua dolce, con laghi collegati fra loro da fiumi sotterranei per chilometri e chilometri. Indicazioni di questi luoghi particolari sono facili da intercettare, percorrendo le strade della penisola dello Yucatan. Si passa dalla superficie priva di acqua e asciutta ad ambienti sotterranei freschi, ricchi di acque circondate da stalattiti e stalagmiti ovunque. Luoghi che nel passato, oltre a rappresentare una fonte di acqua potabile, avevano un forte ruolo sacro, poiché qui si effettuavano sacrifici agli dei. Sono visitabili a piedi ma l’emozione più forte è immergersi nelle loro acque fresche e nuotare avvolti da un mondo geologicamente emozionante... anche questo lo abbiamo fatto! ;-)

 

E tu cosa aspetti? Visita il Messico con... i Solari di Rimini!

 

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