Orientarsi su quale solare scegliere: cosa c’è da sapere

A chi non piace farsi baciare dal sole? Se ami la tintarella o il sole ti fa semplicemente sentire bene, devi sempre proteggere la tua pelle con la migliore crema solare! Gli effetti del sole possono essere dannosi, sia nell’immediato, con scottature e pelle secca, che nel lungo termine, con rughe e macchie solari, fino al rischio di comparsa di tumori della pelle. Per questo non va trascurata!

Se ti stai chiedendo quali sono i migliori solari, in questo articolo ti aiutiamo a trovare il più adatto alla tua pelle, il più sicuro ed efficace, con un occhio al rispetto dell’ambiente, cosa per noi fondamentale. Iniziamo, quindi, ad analizzare gli aspetti più importanti per una scelta attenta.

Che “fototipo” sei?

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Inizia con l’individuare le caratteristiche del tuo volto, dei tuoi capelli e della tua pelle: che carnagione hai? Che colore hanno i tuoi occhi? E i tuoi capelli? Tutte queste variabili, sono differenti da soggetto a soggetto, per la melanina. Questa è prodotta in quantità diverse naturalmente dal nostro DNA, per proteggerci dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti.
In dermatologia sono classificati sei differenti “fototipi” in cui possiamo inquadrarci:

  • Fototipo I: carnagione chiarissima – occhi azzurri/verde chiaro – capelli rossi o biondo chiaro – moltissime lentiggini;
  • Fototipo II: carnagione molto chiara – occhi azzurri/verdi – capelli biondi – molte lentiggini;
  • Fototipo III: carnagione chiara – occhi azzurro scuro/verde scuro – capelli biondo scuro/castani – alcune lentiggini;
  • Fototipo IV: carnagione leggermente scura/olivastra – occhi marroni/marrone chiaro – capelli castani/castano scuro – pochissime lentiggini;
  • Fototipo V: carnagione scura – occhi marroni – neri – nessuna lentiggine;
  • Fototipo VI: carnagione scurissima/nera – occhi marrone scuro – capelli neri – nessuna lentiggine.

Ogni fototipo dovrebbe utilizzare un grado di protezione diversa: più basso è il fototipo, più alta deve essere la protezione. Hai individuato il tuo? Bene. Allora passiamo a scegliere il fattore di protezione.

Cos’è l’SPF, cosa indica e quanto incide sul tempo di esposizione.

L’indicazione SPF (Sun Protection Factor = fattore di protezione solare), è obbligatoria nelle etichette dei solari, come da Racc. 22 settembre 2006, n. 2006/647/CE, ed è rappresentata da un numero che va da 6 a 50+:

  • SPF 6 e 10: categoria di protezione bassa
  • SPF 15 e 20: categoria di protezione media
  • SPF 30 e 50: categoria di protezione alta
  • SPF 50+: categoria di protezione molto alta

Questo numero rappresenta il fattore di moltiplicazione del tempo in cui un determinato fototipo può esporsi al sole prima di procurarsi un eritema solare. Ad esempio, se un eritema ti compare in un determinato tempo, senza aver applicato alcuna protezione, la crema con fattore di protezione 30, allunga questo intervallo, moltiplicando per 30 il tempo in cui “potresti” esporsi senza rischi. Per questo scegli la tua crema solare, oltre che secondo il tuo fototipo, anche secondo il tempo per il quale intendi esporti.

Raggi UVA e UVB: quale solare?

Non tutti sanno che, come da normativa, il numero del fattore di protezione in etichetta, indica il grado di protezione dai raggi UVB. La stessa normativa specifica, però, che i prodotti solari devono proteggere anche dai raggi UVA e che la protezione UVA deve essere almeno pari ad 1/3 di quella UVB.
Se nell’etichetta della crema solare trovi l’indicazione UVA all’interno di un cerchio, vuol dire che il prodotto protegge anche dai raggi UVA (oltre che dagli UVB).
Per questo, scegli la crema protezione solare che abbia ben evidente sia il numero del fattore di protezione, che l’indicazione di protezione dai raggi UVA.

Solari filtri fisici o chimici? Che dilemma!

Avrai già sentito dire che i solari naturali e bio di solito contengono solo “filtri fisici”. Ma sai cosa sono i filtri solari? Sono gli ingredienti dei solari che proteggono dalle radiazioni ultraviolette (UVB/UVA). Possono essere fisici (detti anche “minerali”) e chimici.

  • I filtri fisici sono ottenuti da minerali naturali e agiscono da barriera riflettente contro le radiazioni solari (vedi immagine 1). Questi in combinazione con particolari estratti vegetali, sono efficaci su tutta la gamma dei raggi UV.
    I filtri minerali più comuni sono l’ossido di zinco (zinc dioxide) e il biossido di titanio (titanium dioxide). Sono ottenuti tramite frantumazione degli stessi minerali. I più rigorosi produttori di cosmetici utilizzano questi filtri in forma “incapsulata”, rivestiti da sostanze che evitano il contatto diretto della pelle di questi minerali e che migliorano l’“effetto riflettente”.

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  • I filtri chimici, invece, assorbono le radiazioni ultraviolette, trasformandole parzialmente in calore, con una vera e propria reazione chimica sulla pelle, con sensazione di calore dopo essersi cosparsi di crema solare (vedi immagine 2).
    I diversi filtri chimici si distinguono secondo la lunghezza d’onda della luce solare assorbita, sono spesso presenti in numero elevato e devono essere fotostabili (resistenti al calore) o resi tali.
    Sono però causa di bioaccumulo e non eco-compatibili, mentre alcuni sono accusati di interferire col sistema endocrino. Poiché l’industria chimica ne crea continuamente, è difficile conoscerne bene la sicurezza a lungo termine, visto il limitato utilizzo nel tempo.

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Altri ingredienti “oscuri” che puoi trovare in etichetta

Se provi a leggere l’etichetta dei solari bio, nell’inci non dovresti trovare:

  • allergizzanti, presenti come profumazioni;
  • complessanti come l’EDTA, non biodegradabili e che creano accumulo di metalli pesanti nei pesci;
  • siliconi che rendono i solari più spalmabili e meno idrosolubili ma non sicuri per la pelle (si trovano nei solari cosiddetti “waterproof”);
  • coloranti e conservanti tossici come i cessori di formaldeide;
  • parabeni, studi sembrano evidenziare una loro pericolosità per il sistema ormonale;
  • altri ingredienti in cui si celano attività conservanti e agenti profumanti non facilmente riconoscibili.

Se hai a cuore la salute e l’ambiente, orientati, perciò verso solari con buon inci che non contengono questi ingredienti.

Raccomandazioni sempre valide per evitare scottature
Ci sono, infine, delle indicazioni che è sempre bene seguire per avere la massima protezione, perché sono il risultato di rigorosi test:

  • la corretta quantità di crema solare da spalmare è di 2 mg/cm2, pari a 6 cucchiaini da tè (circa 36 gr) ad applicazione, per l’intero corpo di un adulto medio (come da normativa). Molto di più di quello che applicheresti, prova a misurare questa quantità con una bilancia!
  • applica la crema più volte al giorno, in particolare dopo il bagno, per mantenere l’efficacia del prodotto. Il movimento, lo sfregamento di asciugamani e indumenti può sottrarre inavvertitamente della crema e ridurre notevolmente la protezione.

Ora conosci tutti i segreti dei migliori solari e pronto per bagni di sole in totale sicurezza!

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