Materie prime a “km 0”, etiche e biologiche da piccole aziende italiane

Alcune materie prime di origine vegetale percorrono spesso decine di migliaia di chilometri per giungere nel laboratorio di produzione e diventare ingredienti di un detergente o di un cosmetico. Stiamo parlando di ingredienti che fanno parte anche di prodotti ecologici, fra i quali l’olio di Cocco e l’olio di Palma. I trasporti di queste materie comportano notevoli emissioni di CO2, con conseguenze disastrose per il clima del nostro pianeta!

Se le materie prime vengono da lontano…

Proprio per la provenienza remota, spesso la sicurezza del metodo di coltivazione e del processo di trasformazione di queste materie prime non è così garantita. Per esempio:

  • in alcune zone del mondo alcunecoltivazioni intensive compromettono la biodiversità locale;
  • alcuni terreni destinati normalmente alla produzione alimentare, sono sfruttati per l’industria, privando le popolazioni locali del loro sostentamento;
  • alcune coltivazioni ad alto sfruttamento idrico, privano di acqua i suoli e i rispettivi abitanti;
  • le materie prime possono essere contaminate da altri elementi tossici per l’ambiente e per la salute, durante le fasi di lavorazione in loco;
  • la lavorazione con tecnologie inadeguate può comportare un alto consumo di petrolio e carbone;
  • si potrebbero verificare condizioni poco favorevoli per i lavoratori.

Quali garanzie finali ha, allora, il consumatore che crede di aver acquistato un prodotto etico e con un impatto ambientale assente o quasi?

Se le materie prime provengono da filiera corta…

Da consumatori critici abbiamo maturato una sensibilità che ci ha portato negli anni a selezionare i nostri fornitori in modo da accorciare la filiera produttiva, nell’ottica di rendere le formule sempre più sostenibili.

Per questo utilizziamo il termine “km 0”, proprio del settore agro-alimentare, associandolo ai nostri processi produttivi. La filiera corta è diventata, perciò, un obiettivo concreto a cui tendere costantemente.

Abbiamo, quindi, provato a sostituire alcuni ingredienti con materie prime facilmente reperibili a brevi distanze e/o provenienti da piccole aziende con metodi di agricoltura biologica e comportamento etico nei confronti dei propri dipendenti.

Quali le materie prime a km 0

È nata, quindi, la linea di detergenti Solara, certificata ICEA Eco-Bio ed Eco Detergenza, la prima che utilizza, come tensioattivi, gli oli italiani di Brassica Carinata e di Oliva. Abbiamo, così, limitato al massimo l’uso dell’olio di Cocco ed evitato l’uso dell’olio di Palma.

Segue questi principi anche la linea cosmetica per bambini Biricco, anch’essa certificata ICEA Eco-Bio Cosmesi, che contiene l’estratto di Mela Cotogna biologica italiana: un frutto tipicamente italiano, quasi dimenticato, ma ricco di proprietà emollienti e nutritive per la pelle.

Per non parlare poi del gel di Fico d’India siciliano, che caratterizza, con le sue proprietà idratanti e lenitive, tutta la linea dei prodotti doposole e le creme per le mani della linea Innovattivi.

Made in Italy anche negli accessori

Anche per gli accessori, che accompagnano alcune linee di cosmetici e detergenti, privilegiamo il made in Italy, selezionando, quando possibile, la fornitura dei materiali da piccole aziende con una storia e un’etica di produzione.
In particolar modo favoriamo la collaborazione con quelle aziende che si impegnano a tutelare l’ambiente in tutta la filiera.

Questo è solo l’inizio di un percorso di ricerca e sviluppo di materie prime a minor impatto che abbiamo iniziato da tempo e che porteremo avanti, investendo sempre più energie, risorse e passione.

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